Perché uomo e donna spesso non si capiscono?

«Se mi amasse davvero, capirebbe quello che provo.»
È una delle frasi che ascolto più frequentemente nel mio studio. Eppure, nella maggior parte dei casi, il problema non è la mancanza di amore, ma la difficoltà di parlare due linguaggi emotivi differenti.
Uomini e donne non appartengono a pianeti diversi. Hanno però storie educative, aspettative e modalità di comunicazione che spesso seguono percorsi differenti.
Molti uomini sono cresciuti imparando che mostrare fragilità è un segno di debolezza. Di fronte a un problema cercano immediatamente una soluzione concreta, convinti che aiutare significhi «risolvere».
Molte donne, invece, quando raccontano una difficoltà non cercano subito una risposta. Hanno bisogno prima di sentirsi ascoltate, comprese e accolte emotivamente. Quando ricevono immediatamente una soluzione, possono sentirsi non comprese.
Un malinteso frequente
Lei racconta un problema per condividere il proprio stato d'animo. Lui ascolta il problema e cerca una soluzione. Lei conclude: «Non mi ascolta.» Lui pensa: «Sto facendo di tutto per aiutarla.»
Entrambi soffrono, ma ciascuno interpreta il comportamento dell'altro attraverso il proprio modo di vedere il mondo.
Il significato del conflitto
Per molte donne il dialogo, anche acceso, rappresenta un tentativo di mantenere viva la relazione. Parlare significa cercare vicinanza.
Molti uomini, invece, vivono il conflitto come una situazione da interrompere il prima possibile. Il silenzio diventa una strategia per calmarsi, ma dall'altra parte viene interpretato come disinteresse o rifiuto.
Il bisogno di riconoscimento
Molti uomini desiderano sentirsi stimati, apprezzati e competenti. Molte donne desiderano sentirsi viste, comprese e importanti dal punto di vista affettivo.
Quando questi bisogni non vengono riconosciuti, entrambi iniziano a sentirsi soli pur vivendo nella stessa casa.
Naturalmente esistono moltissime eccezioni. Non tutti gli uomini e non tutte le donne funzionano allo stesso modo. La personalità, la storia familiare, le esperienze infantili e lo stile di attaccamento influenzano molto più del sesso biologico.
La domanda giusta
La domanda quindi non dovrebbe essere: «Chi ha ragione?» La domanda più utile è: «Che cosa sta cercando di comunicarmi l'altro dietro quel comportamento?»
Una relazione cresce quando smettiamo di pretendere che l'altro ragioni come noi e iniziamo ad essere curiosi del suo mondo interiore.
Comprendere non significa essere sempre d'accordo. Significa fare uno sforzo per vedere il mondo con gli occhi della persona che abbiamo accanto. È proprio in quello spazio di comprensione reciproca che nasce l'intimità più profonda.